Le tradizioni di campagna: la raccolta delle olive

raccolta olive

Come l’artigianato di altri tempi, dal gusto autentico e genuino, non possiamo non apprezzare le tradizioni che parlano di noi e delle nostre origini.
Terra di eccellenze agricole e alimentari, prodotti che non solo rendono l’Italia la patria della buona cucina salutare ma anche una fucina di tradizioni che si passano di padre in figlio, il Bel Paese vanta abitudini che riportano ai tempi antichi per quanto riguarda l’agricoltura.olive

Diverse le colture sparse per il territorio, dagli agrumi al riso, dalle nocciole all’uva, una delle più antiche che ci fa spiccare per qualità è quella delle olive.
Diffusa principalmente nel centro-sud, la raccolta delle olive è un’esperienza familiare tramandata di padre in figlio che coinvolge tutta la famiglia.

Vanto tricolore nel mondo, il periodo della raccolta delle olive è un momento faticoso ma soddisfacente per tutta la comunità. Che si possedesse ettari di uliveti o semplicemente qualche pianta nel proprio terreno, la produzione di olio ha sempre fatto parte delle tradizioni italiane.
Frantoi a conduzione familiare hanno visto avvicendarsi generazioni di produttori per uso domestico ma anche industriale.

Operazione decisamente faticosa, la raccolta delle olive richiede un tempo abbastanza lungo ed un impegno fisico non indifferente.
Dovendo staccare manualmente dai rami i frutti dell’ulivo, la raccolta richiede grande impegno e uno sforzo notevole.

Fortunatamente, con l’innovazione tecnologica, si è riuscito a dotarsi di attrezzi che, senza rovinare pianti e frutti, facilitino sensibilmente la raccolta riuscendo spesso ad arrivare dove il braccio umano non riesce o lo fa con difficoltà.
Fra questi spicca lo scuotitore olive, uno strumento che non solo facilita la raccolta ma la velocizza allo stesso tempo.

scuotitore olive

Dovendo scuotere la pianta con vigore ma delicatezza allo stesso tempo, lo scuotitore si attacca ad un ramo e, se dotato della tecnologia giusta, si allineerà alla frequenza di risonanza della pianta, scuotendola quindi alla stessa intensità, non rovinandola e garantendo comunque dei risultati ottimali.

Un’operazione tradizionale, lunga e faticosa si arricchisce quindi di innovazione per riuscire ad ottimizzare i tempi e le quantità del raccolto. L’avanzamento tecnologico non significa quindi snaturare o impoverire la tradizione ma aiutarla e semplificarla, così da rendere il lavoro umano ancora più efficace e accurato.